Quando ho scoperto di essere la vostra mamma
Quando ho visto le due linee del test di gravidanza, piccolo Achille, ho avuto paura, non eri programmato e io avevo la tua responsabilità al 300%. Il papà, dopo un momento di paura, era felice che quel dono era proprio per noi e che finalmente arrivava un piccolo Pio. Il tuo annuncio in famiglia è stato a metà tra paura per la reazione dei nonni e ansia per un piccolino troppo importante quale sei tu. Poi però andando avanti abbiamo apprezzato tutto di te, durante le ecografie, nel pancino che vedevamo crescere giorno dopo giorno.
Ettore, per te mamma ha scoperto di aspettarti direttamente facendo le analisi perchè ero malata. E’ stata una vera sorpresa perchè tra te e il piccolo Achille la mamma e il papà hanno aspettato un altro angelo minuscolo “lenticchietta”, ed era l’arcobaleno tanto desiderato che però a 7 settimane ci ha detto addio lasciando un gran vuoto.
Con te Ettore abbiamo iniziato piano piano a considerarti per paura che volavi via così presto come lenticchietta.
Abbiamo comunicato di te senza troppi sfarzi con i nonni che quasi facevano finta di nulla per non toccare qualcosa di molto delicato. L’abbiamo detto ai pochi intimi, quelli che con Achille c’erano stati vicino e che non giudicavano ciò che ci era successo. Anche per te abbiamo iniziato a concretizzarti con le ecografie che andavano bene e abbiamo iniziato a comunicare con te.
Grazie Achille, lenticchietta ed Ettore per essere venuti su questa terra a portarci la felicità di essere vostra madre e vostro padre, la tristezza non è niente in confronto a ciò che ci avete donato.
Mamma
